Report del coordinamento nazionale di giovedì 01 settembre 2016

 

 

Inizio riunione in videoconferenza ore 20:50.

 

Sono presenti:

Antonio Ingroia, Giusy Clarke Vanadia, Leda Santosuosso, Carmela Blandini, Federica Bordoni, Antonio Catucci, Gian Luigi Ago, Valerio Borghetti, Antonio De Felice, Alfredo Visconti, Emanuela Lazzari, Giovanna Pedroni.

 

 

ODG:

1.         Programma Azione Civile, SI/NO, chi se ne occupa

2.         Convalidare data assemblea digitale 9-9/10/201

3.         Convalidare data assemblea fisica 9-11/12/2016

4.         Forum: quali discussioni aperte e chi può accedervi

5.         Comunicazione del Presidente sul giornale on line

6.         Campagna per il NO al referendum

 

Prende la parola il Presidente Antonio Ingroia andando direttamente alla votazione dei periodi individuati per le due assemblee. Il coordinamento vota all’unanimità i due week-end proposti. Ci si riserva di decidere, poi,  luogo e durata dell’assemblea fisica in quanto alcuni membri hanno sollevato delle perplessità su una 3 giorni, forse eccessiva e costosa. In merito al luogo il Presidente chiede che chi propone luoghi diversi da Roma si faccia portatore di proposte concrete. Suggerisce di aprire un dibattito sul forum in merito alla durata e al luogo della prossima assemblea nazionale.

Sulla riforma costituzionale ed il gruppo di AC appena costituitosi ribadisce l’importanza di mantenere una nostra autonomia all’interno del CDC, pur adoperandoci per tutte le opportunità che si presenteranno.

Passa poi ad informare il coordinamento sul progetto del giornale on line che dovrebbe vedere la luce alla fine di settembre, o almeno così spera. Vi erano due strade  per portare avanti il progetto:

  1. Creare una testata ex novo
  2. Rilevare una testata già esistente

Inizialmente si è deciso di perseguire con la seconda opzione, ovvero rilevare la testata “Trasparenza e legalità” già attiva, il cui attuale direttore è Carmine Parisi nostro aderente nonché membro del comitato dei Garanti. Tale acquisizione ci permetterebbe di risparmiare in termini di costi e di tempo. Purtroppo sono sorti degli intoppi burocratici amministrativi che oggi ci impediscono di effettuare questo passaggio (la cessione sarebbe gratuita): il tribunale di Vallo della Lucania deve pronunciarsi sulla titolarità della testata, quindi in questo momento né Carmine Parisi né il precedente proprietario possono firmare la cessione della testata.

A questo punto, non volendo rinunciare alla data del 30 settembre, si sta valutando anche la prima opzione, ovvero avviare ex novo una testata on line, il cui costo si aggira intorno ai 200,00 euro; in tal senso stanno già lavorando Alfredo Visconti e Simona Sinatra. Se così fosse saremmo liberi anche di trovare un nome che ci piaccia di più. Il Presidente propone “Giustizia!” ma chiede che venga aperto un dibattito sul forum per individuare il nome.

Il Presidente, inoltre, richiama l’attenzione di tutti i membri del coordinamento su tale progetto, ritenendolo una grande occasione per il movimento che potrà avere la sede giusta per dare sfogo a tutte le iniziative che non trovano spazio sul sito, luogo più politico. Potrà essere suddiviso per rubriche, potranno parteciparvi tutti i gruppi tematici e i territori.

Sul programma di Azione Civile, attualmente visibile dal sito, ritiene che debba essere “cristallizzato”, ovvero vi deve essere appuntato che si tratta del programma redatto per il progetto Rivoluzione Civile e che è stato adottato da Azione Civile. Il programma vero di AC no può essere deciso dal coordinamento ma va dibattuto da tutti gli aderenti ed essere consacrato definitivamente in assemblea nazionale.

Infine si sofferma rapidamente sulla questione forum: le stanza aperte solo al coordinamento esistono così come quella accessibili a tutti gli aderenti. Gli amministratori del forum (Borghetti e Ribaudo) devo farsi carico di verificare che i partecipanti siano in regola con l’adesione.

Prende la parola Antonio De Felice il quale non ritiene una buona idea spostare la sede dell’assemblea digitale: Roma è centrale, facilmente raggiungibile e ci permette di invitare più persone.

Alfredo Visconti interviene per chiedere che l'assemblea nazionale si svolga su un massimo di due giorno e non di tre, perchè si deve tener conto del costo che occorre affrontare per chi è costretto a spostarsi. 

Tra l'altro nell'ultima assemblea dove si doveva decidere di regolamenti e statuto e poi votarli siamo riusciti a fare tutto in un giorno e mezzo per cui stavolta forse è il caso di cercare di ottimizzare i giorni ed i costi.

Interviene Valerio Borghetti sopratutto per quanto riguarda la questione Referendum Costituzionali ma in avvio di intervento si dichiara daccordo con le date individuate per le Assemblee sia Digitale che fisica anche se ritiene di demandare ad una decisione successiva a discussione sul Forum la durata e il luogo dove sia più opportuno incontrarsi.

Per quanto riguarda il punto sulla Campagna referendaria prende spunto dalle perplessità che Maurizio Sansone ha esternato in mailing list dopo aver partecipato alla Riunione del Comitato per il No del 29 Agosto, confermandole in linea di massima e portando a conoscenza di tutti il fatto che anche la raccolta firme si è svolta in un clima difficile di contrapposizioni.

Ricorda alcuni fondamentali errori come ad esempio il fatto di aver concesso ad ANPI uno spazio di predominanza che spesso, per le divisioni interne all'associazione ha prodotto rallentamenti quando non anche impossibilità di azione vedi gli esempi di Genova e della Romagna con riferimento particolare a Rimini.

Per questi motivi e per cercare di portare comunque il massimo contributo possibile si è scelto e deciso di dar vita al Gruppo di Lavoro “Azione Civile per il NO” non per porci in alternativa al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, cui abbiamo aderito fra i primi, ma per percorrere insieme e in sinergia questa strada.

Il gruppo si farà promotore di iniziative da proporre assieme al coordinamento ed gli aderenti tutti come rafforzamento di questa lotta che riteniamo fondamentale per il futuro democratico del Paese.

 Gian Luigi Ago interviene a proposito della futura Assemblea Nazionale.
A suo parere sarebbe il caso di articolarla in tre giornate per poter trarre conclusioni e redigere eventuali documenti con la dovuta calma e dare più spazio possibile agli interventi di tutti.
Questo anche in considerazione che è consuetudine dedicare almeno una mezza giornata a “ospiti”.

Riguardo alla sede dell’Assemblea chiede che si valuti la possibilità di svolgerla in un luogo diverso da Roma, magari in un luogo simbolico come l’Umbria colpita dal terremoto.
In alternativa, in una città facilmente raggiungibile da tutti come potrebbe essere Bologna o Firenze. A chi obietta che gli ospiti parteciperebbero di più a Roma, risponde affermando che in fondo quelli che stanno a Roma sono per lo più parlamentari ed esponenti di partito che non reputa in prima fila tra i nostri interlocutori; in ogni caso anche in recenti riunioni politiche svolte a Bologna, Napoli, Torino, ecc. non è certo mancata la partecipazione di illustri ospiti.

Riguardo al Forum ritiene che vada in breve tempo sistemata la questione delle “Stanze” per evitare che a una preesistente difficoltà di accesso si aggiunga una confusione su dove intervenire. Ritiene infine che non basti comunicare agli aderenti l’apertura del Forum e invitarli a partecipare; questa cosa è stata infatti già fatta da più di due mesi e non ha dato riscontro; perciò ritiene che sarebbe utile una “campagna pubblicitaria” ad hoc, anche con slide e pagine-eventi FB di invito, che sottolinei l’opportunità che Azione Civile dà ai propri aderenti di partecipare attivamente e direttamente alla discussione politica del Movimento in un modo che nessuno fa e che costituisce un valore aggiunto del nostro far politica.

 

 

Si conclude il coordinamento alle ore 22:30

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