ANDREA OSSINO sul Fatto del, 22/01/2019 LE INTERCETTAZIONI, nate nel processo de L’Aquila che parte dall’indagine su illeciti commessi nella ricostruzione post-terremoto in Abruzzo, appaiono pretestuosamente puntate su Massimo Ciancimino nel momento in cui stava diventando un teste chiave nel processo ‘Trattativa’”. È un’arringa difensiva che ricorda una requisitoria dell’accusa, quella ascoltata ieri dai giudici della IX sezione del Tribunale penale di Roma. Del resto a pronunciarla è l’ex pm della Trattativa Stato-mafia, Antonio Ingroia. Il contesto è quello del processo in cui l’accusa sostiene che parte del tesoro di Vito Ciancimino, sindaco di Palermo condannato per i suoi rapporti con i corleonesi e scomparso nel 2002, sarebbe stato riciclato in un groviglio di aziende che ruotano intorno alla Ecorec, la società rumena che gestisce la più grande discarica d’Europa. L’avvocato Ingroia difende proprio l’amministratore della Ecorec Victor Dombroschi, accusato insieme a Sergio Pileri, Raffaele Valente, Nunzio Rizzi e Romano Tronci di aver cercato di preservare finanziamenti illeciti di non meglio noti soci occulti, “quantomeno di Massimo Ciancimino”, già condannato per riciclaggio. Ingroia capovolge i ruoli e si scaglia contro gli amministratori giudiziari come Gaetano Cappellano Seminara, imputato a Caltanissetta insieme al giudice Silvana Saguto nel processo sulle consulenze pilotate. “Il piano criminale non era di Victor Domrovschi, ma di Gaetano Seminara”, dice l’avvocato accusando la Procura di essersi “appiattita alla testimonianza di Gaetano Seminara”. L’ex pm parla di reati “inventati”, di pressioni sull’ambasciatore italiano, sui magistrati rumeni, su colonnelli della Guardia di Finanza e dirigenti dell’Interpol. Insomma il quadro dipinto da Ingroia esula dalle accuse mosse nei confronti del suo assistito e inserisce i fatti in un contesto più ampio, dove uomini dello Stato siedono tra i banchi degli imputati. www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/01/22/lavvocato-ingroia-attacca-i-pm-indagini-pretestuose-contro-massimo-ciancimino/4914167/
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