A Settembre del 2016 i gestori di telefonia mobile Wind e H3G decidono di fondersi in un unico gestore Wind3, è nato il terzo gestore con dei dati di tutto rispetto: 13% di ricavi, margine operativo lordo 6.8%, marketshare 37%, incremento della marginalità 34,8 e investimenti in 6 anni per 7miliardi eppure l’azienda ha deciso la cessione del ramo di azienda del call-center 133, 916 lavoratori dislocati nelle sedi di Cagliari, Palermo, Roma e Genova.

L’azienda giustifica tale iniziativa per migliorare il modello di assistenza alla clientela con un operatore specializzato in queste attività (ComData). ComData Garantisce il lavoro per solo 7 anni ma cosa accadrà dopo? La nuova azienda dichiara di voler esternalizzare un servizio di call-center in Romani e questo preoccupa i lavoratori.

Negli ultimi mesi un altro colosso dei call-center ha chiuso un sito in Italia licenziando i lavoratori, altre due sedi hanno accettato grossi sacrifici (blocco tfr e congelamento anzianità), i lavoratori del servizio 133 temono che anche loro saranno costretti ad accettare accordi simili.

Indifesi da un governo autore del jobs-act che rende il lavoratore precario e ricattabile, indifesi da un sindacato incapace di combattere una crisi che accetta i ricatti delle singole aziende.

Azione Civile, sempre vicina ai lavoratori, seguirà anche questa crisi e farà tutto il possibile in difesa dei lavoratori e per un lavoro che assicuri un’esistenza libera e dignitosa.

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